Direttiva Bassa Tensione
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La direttiva 2006/95/CE è entrata in vigore e abroga la direttiva
73/23/CE a partire
dal 16 gennaio 2007.
La direttiva si applica al materiale elettrico progettato per essere utilizzato con un tensione nominale compresa tra 50 e 1000 V in corrente alternata e fra 75 e 1500 V in corrente continua, fatta eccezione per i materiali e per i fenomeni qui riportati:
1. Materiali elettrici destinati ad essere usati in ambienti esposti a pericoli di esplosione. Materiali elettrici per radiologia e uso clinico. Parti elettriche di ascensori e montacarichi. Contatori elettrici. Prese di corrente (basi e spine) a uso domestico. Dispositivi d'alimentazione di recinti elettrici. Disturbi radioelettrici.
2. Materiali elettrici speciali, destinati ad essere usati sulle navi o sugli aeromobili e per le ferrovie, conformi alle disposizioni di sicurezza stabilite da organismi internazionali cui partecipano gli Stati membri.
Prima dell'immissione sul mercato, il fabbricante valuta la conformità del materiale elettrico ai requisiti richiesti dalla direttiva (redige il fascicolo tecnico ed esegue le prove/misure necessarie) ed appone la marcatura CE che attesta la conformità del materiale alla direttiva.
| Direttiva Bassa Tensione 2006/95/CE |


